Scacchi a scuola

I progetti di “Scacchi a scuola” prevedono l’utilizzo del gioco degli scacchi come strumento pedagogico, utile al miglioramento delle capacità di apprendimento degli alunni e formativo della loro personalità: sono numerose le ricerche in ambito internazionale che testimoniano l’efficacia della pratica scacchistica in ambito scolastico.

Al gioco vengono riconosciute numerose funzioni e, nel caso specifico degli scacchi, le funzioni presenti in misura più significativa sono quelle socializzante, cognitiva e etica.

In relazione alla funzione socializzante va sottolineato che gli scacchi favoriscono l’interazione con gli altri bambini e, soprattutto, pongono il bambino di fronte alla necessità di considerare il punto di vista altrui; nel corso di una partita, infatti, impara, poco alla volta, a tener conto dell’avversario e delle mosse che questi oppone alle sue. In relazione alla funzione etica, questa emerge in relazione al fatto che gli scacchi sono un gioco con regole, numerose e complesse, e il rispetto di tali regole si presenta come condizione imprescindibile per lo svolgimento del gioco stesso. In più occasioni è stato sottolineato che gli scacchi favoriscono lo sviluppo di abilità di tipo cognitivo, quali la memoria, la concentrazione, l’attenzione, la capacità di previsione, l’abilità spaziale, la capacità di trovare soluzioni.

In base alle caratteristiche intrinseche del gioco, e alle funzioni che lo caratterizzano, si possono sintetizzare gli obiettivi didattici generali che dovrebbero essere perseguiti nell’insegnamento degli scacchi nella scuola:

  1. Contribuire allo sviluppo mentale;
  2. Favorire una equilibrata formazione del carattere;
  3. Contribuire alla formazione di una coscienza sociale;
  4. Sviluppare le capacità di riflessione, creatività e immaginazione;
  5. Sviluppare le capacità di controllo fisico e psichico.