Scacchi e matematica. Liceo Scientifico “E.Fermi”

Scacchi e matematica, due mondi con molti punti in comune. Se per Pitagora “Al suo livello più profondo, la realtà è la matematica nella natura” , gli scacchi nascono come rappresentazione di una battaglia. Il gioco è sicuramente un crocevia tra scienza, sport e arte; frutto della cultura orientale del VI sec. d.C. Si narra che un sovrano indiano annoiato dalla quotidianità avesse bandito un concorso per alleviare il tedio. Vinse la gara un uomo che gli presentó il gioco degli scacchi. Una volta felice il re gli chiese che ricompensa volesse e l’uomo rispose: “Un chicco di grano per la prima casella, due per la seconda, quattro per la terza, otto per la quarta e così via”. Il re convinto di dovere all’uomo pochi chicchi di grano fece convocare i suoi matematici a corte, che gli rivelarono l’impossibilità di esaudire la richiesta poichè il numero era pari a 2^64 – 1. Spaventato dall’intelligenza dell’uomo misterioso, il re lo fece uccidere. Questo è solo uno degli innumerevoli legami tra questi due mondi! Hanno calcolato che ci sono circa 10(10^50) differenti partite possibili, cifra maggiore del numero di stelle dell’universo osservabile. Un risultato elevato che ha permesso a questo gioco di resistere alla rivoluzione tecnologica; cosa che non è avvenuta per la dama italiana, risolta da qualche anno.

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Cosa si intende per “risolta”? Gli scacchi (come ci insegna il Premio Nobel John Nash) sono un gioco finito e a somma zero, ció vuol dire che la partita perfetta a scacchi (come nella dama italiana) terminerà in pareggio. Questo risultato, ormai certo giocando senza errori nella dama italiana, rimane non provato negli scacchi. I software scacchistici non hanno un approccio intuitivo come gli umani, sono semplicemente dei potenti calcolatori. Certo, ormai è molto difficile vedere un computer perdere a scacchi contro un uomo, ma la differenza tra pensiero e calcolo rimane; permettendo di continuare a stupirci della creatività del pensiero umano.

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Fascino che ha coinvolto anche i trenta ragazzi del Liceo Scientifico “E.Fermi” che ormai dal 12 novembre dimostrano di avere interesse nell’approfondire questo gioco millenario. Il corso proseguirà fino alla partecipazione dei ragazzi/e ai campionati giovanili studenteschi a marzo 2016, sperando di raccogliere i frutti della collaborazione del sottoscritto, insieme a Gino Di Giovanni, con la Prof.ssa Maria Grazia Modenese.